progetto

“EDUCARE INSIEME”

Il progetto nasce per combattere la povertà educativa dei bambini e ragazzi del territorio follonichese e dintorni (nel grossetano) attraverso una proposta articolata di una comunità educante finalizzata a:

  • dare alternative valide per l’impegno del tempo libero,
  • diminuire la dispersione e l’abbandono scolastico;
  • aumentare le opportunità di socializzazione con i pari,
  • creare un rapporto positivo con l’ambiente.

Poiché si tratta di un progetto da sviluppare tendenzialmente all’aria aperta e per rispondere a esigenze specifiche di ogni fascia di età e di ogni gruppo target, la proposta tiene conto delle stagioni, degli spazi a disposizione (dagli impianti sportivi agli orti, alle piazze) e delle risposte che, una compagine articolata di attori può dare in un momento di progressivo impoverimento sociale come quello che colpisce i più giovani, accentuato dalla crisi sanitaria che sta investendo la popolazione.

Il progetto è proposto dall’Istituto per la Famiglia di Follonica ed è rivolto a bambini e ragazzi dando priorità a due tipologie di soggetti: appartenenti a famiglie a basso reddito e disabili. La popolazione scolastica, nel Comune di Follonica (GR) proviene da realtà socio economiche e culturali molto diverse, con un aumento notevole del numero di alunni stranieri, di bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento e di bambini che vivono in contesti familiari difficili.
L’obiettivo generale del progetto è quello di aumentare l’autostima e la conoscenza di sé stessi, sviluppare un ruolo pro-attivo con il prossimo e con il territorio (ri)scoprendo il ruolo che ciascuno di noi può esercitare nei confronti della comunità, degli amici, della scuola, del territorio, affermando l’autonomia, dando sollievo ai bisogni sociali e stimolando la fantasia e la creatività.
La strategia messa in piedi è quella di dare una risposta articolata scandita dal trascorrere delle stagioni mettendo in atto, attività proprie di ogni periodo: dallo sport, all’orto, alle attività artistiche, al campus estivi, al sostegno scolastico con l’obiettivo di dare contenimento, promuovere la crescita e la dignità personale, rafforzare e recuperare conoscenze, capacità e competenze e, soprattutto, sviluppare l’autonomia.
Le attività mirano a contrastare la trasformazione di segnali di allarme in un disagio conclamato, operando con bambini in un’ottica di prevenzione e con adolescenti in un’ottica di recupero e sostegno.

Il Progetto è proposto dall’Associazione I.P.F. Onlus (Istituto per la Famiglia) di Follonica, un ente che, in collaborazione con altri soggetti del territorio, porta avanti da anni progetti di utilità sociale (nonostante gli impedimenti derivanti dall’applicazione delle misure di salvaguardia COVID 2019) e rappresenta un punto d’informazione e di affiancamento in percorsi di vita che possono essere catalogati difficili. L’Associazione ha svolto un lavoro di lettura e analisi nel territorio, anche durante le esperienze dirette e progetti realizzati nel tempo.
Con questo progetto, l’IPF vuole, ancora una volta dare una proposta diversa per l’impegno del tempo libero (un tempo libero più “verde”) e per far fronte ad alcune necessità specifiche come quella dell’abbandono scolastico e dell’autonomia dei disabili. In questo senso, l’obiettivo specifico del progetto è quello di:

1. offrire a bambini e ragazzi una proposta di utilizzo positivo del tempo libero attraverso: la partecipazione gratuita a laboratori di creatività (musica, cucina, sport);

2. offrire a bambini e ragazzi (compresi i ragazzi disabili) la possibilità di vivere il proprio territorio attraverso una proposta che permetta di conoscere l’ambiente locale e “sfruttarlo” acquisendo familiarità con le risorse locali attraverso tre tipi di attività: l’orto sociale; le gite; i campus estivi;

3. offrire ai bambini e ragazzi un sostegno scolastico concreto finalizzato a ridurre l’abbandono scolastico e la dispersione attraverso percorsi personalizzati di sostegno (sfruttando anche, laddove possibile, la peer-review);

4. aumentare la collaborazione tra pari disabili attraverso un’esperienza di convivialità diurna all’interno di una casa del nome “Casina mia” dove abita un gruppo di disabili adulti che sta transitando un percorso di autonomia abitativa.

1. Creatività

Laboratori di Cucina, Ceramica, Pittura, Sport

2. Natura

Orto Urbano, Campi Estivi

3. A gonfie vele

Corso Vela

4. Sostegno Scolastico

Matematica Pasticciata, Aiuto Materie

5. Disabilità

Matematica Pasticciata, Aiuto Materie